Perché Chicago non ha niente da invidiare a New York

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Cloud Gate, Millenium Park

Una guida essenziale per scoprire il meglio.

Una città che ti riempie gli occhi, ti lascia meravigliato, ti sorprende e non ti annoia mai (nel bene e nel male). È questo per me la Windy City. Terza città più grande d’America, affacciata sul Lago Michigan (uno dei 5 Grandi Laghi del Nord America), soprannominata così per la grande velocità che qui il vento raggiunge. Grazie a questa immensa coltre d’acqua, che sembra il mare per quanto estesa, non le manca niente: d’estate nelle 3 spiagge principali (North Avenue Beach, Ohio Street beach, Oak Street Beach) si può godere del bel tempo e d’inverno l’acqua ghiaccia rendendo il panorama unico anche per gli amanti del freddo.

Io l’ho conosciuta per colpa dell’architettura, in occasione della prima Chicago Architecture Biennal del 2015. All’Università avevo studiato tutti gli incredibili progetti realizzati qui da Mies Van der Rohe e Frank Lloyd Right ma mai avrei immaginato di trovarmi davanti una città così, che ha saputo ricostruirsi dopo il grande incendio che l’ha colpita nel 1871 puntando tutto sull’architettura e sulla qualità dello spazio urbano.

Il miglior modo per girarla? In bici, usando il bike sharing “Divvy”: circa 10 dollari per 24 ore e scoprirete molti luoghi fuori dai soliti circuiti (perché la bici va lasciata negli stalli dislocati in diversi punti). Il mio consiglio è alloggiare tra il Loop e il Magnificent Mile per godersi a pieno la città. Pedalando in quest’area (nelle stagioni miti) potrete fare tutti i percorsi lontani dalle strade trafficate, come il Lakefront Trial che costeggia il lago. Approfittate i primi giorni che il jet lag vi sveglierà: vedere l’alba sul Lago Michigan è un esperienza da provare una volta nella vita.

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Alba sul Lago Michigan

 

6 Must

Non si può andare via da Chicago senza essere stati ameno in questi 6 luoghi, icone di una città che, grazie grande investimento nella cultura, in particolare nell’arte, nell’architettura e nel cibo, ha cambiato la propria storia. Dalla Chicago malfamata di Al Capone alla “most architectural city”.

– Millenium Park

New York ha Central Park, Chicago ha il Millenium Park. Con le dovute differenze. Qui c’è uno dei nuovi simboli della città il Cloud Gate (anche chiamato the Bean, il fagiolo) di Anish Kapoor, la Crown Fountain di Jaume Plensa, il Pritzker Auditorium e il Bp Bridge di Frank O Gehry. Insomma un’immersione totale e piacevole nella natura, nell’arte e nell’architettura.

Art Institute 

Anche se non siete degli appassionati non potete non fare un giro in quello che gli utenti di Tripadvisor hanno incoronato il miglior Museo del Mondo per ben 3 anni di fila (dal 2013 al 2015). Qui trovate il moderno (con Picasso, Matisse, Magritte), il contemporaneo (con Pollock, Warhol, de Kooning) e un curatissimo ampliamento opera del nostro Renzo Piano.

Navy Pier 

Un tempo molo per le merci e il traffico di passeggeri oggi è il luogo preferito dai Chicagoans che amano passeggiare qui il weekend. Una ruota panoramica, diversi ristoranti e tanti luoghi dove rilassarsi in riva al lago lo rendono un’oasi di tranquillità.

– Magnificent Mile

È il soprannome dato alla parte nord della Michigan avenue tra il Chicago river e Oak street. È la strada preferita dagli amanti dello shopping, lo “struscio” della città: decine di negozi, ristoranti, boutique. Qui una passeggiata nel pomeriggio è d’obbligo.

Architecture Tour sul Chicago River

All’inizio ero scettica, credevo fosse una cosa tipicamente da turisti. Invece i 90 minuti sulla barca “First Lady”, facendo tutta la parte centrale del river fino al Navy Pier, accompagnati da una guida locale della Chicago Architecture Foundation mi hanno fatto cambiare idea. Mi raccomando però di scegliere solo l’originale. Il biglietto è un po’ caro (47 dollari, agg Settembre 2017), ma ne vale la pena. Da fare però con il bel tempo e poco vento.

– Vista della città dall’alto: Willis Tower e John Hankok Tower

Sono convinta che non ci sia modo migliore per capire una città se non guardandola dall’alto. E a Chicago sono 2 i grattacieli con i punti migliori, anche per le attrazioni che offrono: la Willis Tower con lo Sky Deck  e il Ledge e la John Hankok Tower con il 360 Observation Deck e il Tilt. Grandi pareti vetrate sulla città, entrambe a prova di vertigine. Per un’esperienza completa e per vedere come cambia il panorama vedete la prima di giorno e la seconda al tramonto.

 

Mangiare (o ingozzarsi?)

Le porzioni in America sono abbondanti, i prezzi alti e non comprendono tasse e mancia (entrambe obbligatorie). Considerate che più della metà del vostro budget se ne andrà per i 3 pasti della giornata (sì perché la colazione in Hotel negli States è assolutamente sconsigliata).

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Deep Dish Pizza

Per la colazione e il pranzo (e qual è la differenza?): Lou Mitchell’s, Eleven Diner ma soprattutto i Food Track (sapevate che Chicago è anche la città dello street food?). Cercateli nel Loop su Wacker drive, solitamente si appostano sotto gli uffici. Sono infatti presi d’assalto nella pausa pranzo.

Per la tipica Pizza di Chicago, la Deep Dish: Giordano’s e Lou Malnati’s. Scordatevi la nostra napoletana o romana. Qui la crosta è alta quasi 5 cm, il ripieno è denso e gustoso e ci vogliono almeno 20 minuti di attesa per la cottura. Ma ne vale dannatamente la pena

Per una cena Gourmet: Alinea. “Non un ristorante. Non almeno nel senso comune” così si presenta. 3 stelle Michelin, tra i primi 50 ristoranti al Mondo e una ricerca estremamente all’avanguardia su tutta l’offerta culinaria.

Per la musica: House of Blues. Si trova ai piedi delle Marina Tower (altro simbolo architettonico della città) e il nome dice tutto. Qui è stato girato il film the Blues Brothers.

Per gli amanti del dolce più grasso d’America: la catena Cheese Cake Factory. Quella ai piedi della John Hankok Tower è il paradiso per chi ama questo dessert.

Per gli hot dog Chicago Style: Portillos. Lo stile e il tipo di pietanze che trovate qui vi farà fare un tuffo nel passato. Soprattutto per il modo in cui è condito l’hot dog: mostarda, sottaceti, sale al sedano, cipolla, pomodoro, peperone. I Chicagoans lo chiamano “dragging the dog through the garden” cioè trascinare il cane attraverso il giardino…

Una novità: il primo Nutella Bar del mondo ha aperto qui. E sembra che nel 2018 apriranno anche il primo ristorante. Ci sarà un motivo se hanno scelto proprio Chicago come test?

 

I 6 migliori punti panoramici

Li ho scovati negli anni, girando Chicago da nord a sud. In questi posti ci ho lasciato un pezzo di me perché è grazie a queste viste che, per la prima volta nella mia vita, ho pensato che niente sarebbe stato impossibile da realizzare e ho visto con chiarezza il mio futuro.

Cindy’s Rooftop (la terrazza del Chicago Athletic Association): per una vista spettacolare che va dal Millenium Park all’Art Institute, e come sfondo il Lago Michigan

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Shedd Acquarium: per una delle più complete viste dello Skyline del Loop, da Sud

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North Avenue Beach: da qui la John Hankok tower svetta in tutta la sua maestosità, e vedere dalla spiaggia uno skyline così denso fa un certo effetto

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Bp Bridge, nel Millenium Park: per una vista d’insieme, ma molto ravvicinata, dello Skyline

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Starbucks all’ultimo piano del negozio Uniqlo sul Magnificent Mile: una parete vetrata su un pezzo di città particolare dove vedere il nuovo e il vecchio che si scontrano. E gustare una tazza calda di quello che più vi piace.

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Navy Pier: tra panchine, terrazze e una ruota panoramica c’è l’imbarazzo della scelta per quale punto sia il migliore per guardare, da più lontano, lo skyline

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