La puglia a morsi. 5 consigli e 5 posti da vedere

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Esistono pochi posti come la Puglia. Qui ognuno fa il suo viaggio: culinario, naturalistico, culturale o di relax totale. E tutti si possono cucire addosso il proprio itinerario restando certi di aver addentato un pezzo di questa regione così ricca e sorprendente. Faccio così anche io ogni volta che, per allontanarmi dalla vita reale, decido di spingermi nella regione più a est d’Italia. La Puglia, e soprattutto il Salento, sono una manna per il cuore e la mente di una cittadina.

Anche se il bello di questo viaggio è scegliere in autonomia, l’estensione e la ricchezza delle cose da vivere qui possono disorientare. Ecco allora 5 consigli da seguire e 5 posti (più 1) da vedere assolutamente.

 

CONSIGLI

Fidarsi dei pugliesi

Chi, all’Università o al lavoro, non ha conosciuto un pugliese? Bene, affidatevi completamente a loro, saranno fieri di accogliervi e mostrarvi il meglio della loro amata regione. Sono loro le vere guide di questa zona, verso cui, chi ha la fortuna di esserci nato, nutre un attaccamento fortissimo che vi trasmetterà, raccontandovi storie sincere, mostrandovi luoghi sconosciuti, facendovi assaggiare cibi introvabili altrove. Facendovi sentire persi nella bellezza di questa regione e allo stesso tempo a casa. Scoprirete, ad esempio, che la scelta di dove andare a mare dipende dal tipo di vento che soffia…lo sapevate?

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Viaggiare in macchina

L’on the road ha sempre il suo fascino, e in Puglia ancora di più. La vicinanza della costa ionica a quella adriatica (appena un’ora di auto) e un entroterra brullo ma denso di paesini e campi coltivati (uliveti in primis) rendono gli spostamenti in macchina un vero piacere. E poi, volete mettere la libertà di esplorare tutti gli angoli di questa regione dove, come e quando si vuole?

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Non avere paura degli scogli

Molti di noi non ci sono abituati e a prima vista queste rocce scoscese sull’acqua possono spaventare. Ma sono parte integrante della costa pugliese, da rispettare, ma da vivere a pieno senza timori. Anche qui, sempre meglio farsi guidare dai locali. Basterà munirsi di adeguate scarpette da scoglio e potrete esplorarli in libertà. Sono infatti le scogliere i luoghi più incantevoli e unici, dove sperimentare tuffi, fare lunghi bagni, grandi nuotate e, perché no, anche snorkeling.

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Ballare ad una notte della Taranta

La più celebre (e anche l’ultima tappa del Festival) è quella di Melpignano che si tiene ogni anno a fine Agosto. Ma nei giorni precedenti è in tutto il territorio salentino che, una sera alla volta, i piccoli paesi si animano con questa festa speciale. Perché tanto successo? Per un connubio semplice quanto unico: cultura popolare, divertimento e musica. Nella grande folla di persone cercate le coppie che ballano questo tipico ballo pugliese, ogni tanto si formano degli spazi attorno a loro, ed è un’emozione unica starli a guardare e, perché no, provare voi stessi.

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Notte della Taranta a Nardò

Fare scorta di prodotti tipici

Dai pasticciotti ai taralli, dalle frise ai rustici. Non si può tornare senza. Il miglior souvenir che potrete portare a casa. E poi, molti di questi cibi si conservano a lungo per essere assaporati anche dopo diverso tempo…un modo per riprovare quelle sensazioni come avviene con le Madelein di Proust.

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I Pasticciotti

 

POSTI DA VEDERE

Polignano a Mare

Descritta e ritratta in decine di pagine e immagini, niente restituisce la sua bellezza potente e disarmante. Va vista a tutti i costi. Se si ha poco tempo bisogna almeno: farsi un bagno a Lama Monachile (anche chiamata Cala Porto) la sua spiaggia caratteristica, perdersi nel piccolo centro storico, e guardarla dai vari punti panoramici. Un consiglio per girarla velocemente e avere qualche nozione storica? Cercate i risciò di polignanomadeinlove. È così che ho visto i punti più belli del paesino. Grazie a Dionisio, guida speciale per questa occasione, incontrato quasi per caso e subito amatissimo. Con lui ho scoperto che Dionisio è il nome più diffuso qui. Come mai? Vi spiegheranno anche questo!

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Ostuni

Non è sul mare ma ha una vista mozzafiato sull’Adriatico. Un borgo fermo nel tempo, da esplorare a piedi tra le sue decine di vicoli stretti. Anche definita la città bianca per il colore delle sue caratteristiche case ammassate, per raggiungerla bisogna guidare un po’ nell’entroterra, ma una volta arrivati sarà un piacere perdersi nella città vecchia. Qui, mentre camminate, voltatevi spesso a destra e a sinistra, gli scorci e le scalinate ripide che portano da una parte all’altra del borgo sono incantevoli.

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Otranto

È una di quelle città in cui perdo il senso dell’orientamento e la ritrovo sempre diversa. Il castello, il lungomare, la spiaggia. Ogni volta scopro qualcosa di nuovo. Al calare del sole poi dà il meglio di sé: decine di locali e ristoranti animano le sue mura fortificate da cui godersi la vista del porto al tramonto. Tra questi provate Il Giro di Boa …anche questo consigliato dai locali.

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Il Chiapparo e Porto Selvaggio

Entrambe scogliere, entrambe sullo Ionio. A poca distanza l’una dall’altra si trovano a due passi dai Paesi di Santa Maria al Bagno e Santa Caterina (frazioni di Nardò). Il chiapparo è una stretta lingua di scogli che prende il nome dalle piante di cappero selvatico che qui crescono spontanee. Tranquilla, brulla e ancora poco frequentata. Porto Selvaggio, ormai molto battuto e poco selvaggio, rimane comunque una meta imperdibile. Circa 20 minuti a piedi in una densa pineta e si arriva in questa piccola insenatura dove vale la pena di nuotare per trovare le grotte dall’acqua blu cobalto. Un’immagine indimenticabile: il tramonto dalla Torre dall’Alto. Uno dei più emozionanti che io abbia mai visto.

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Porto Selvaggio dalla Torre dall’Alto

 

Le marine di Melendugno

Per me è stata una vera scoperta. È la costa più frequentata dai leccesi (sull’Adriatico) e nasconde una particolarità: è incredibilmente variegata e a poca distanza ci sono diverse località tra cui scegliere. San Foca, Torre dell’Orso, Roca, Sant’Andrea e Torre Specchia, tra scogli e spiagge si ha l’imbarazzo della scelta. Qui ci sono anche due autentiche bellezze della natura: la grotta della Poesia e i faraglioni. Entrambe caratterizzate da scogliere hanno il mare cristallino più limpido della zona. Una piscina a cielo aperto.

Da queste parti niente tramonti (perché il sole cala sullo Ionio) ma albe mozzafiato sul mare. Perfetto per chi si sveglia molto presto (e la colazione nella pasticceria Dentoni è d’obbligo), o va a letto molto tardi. Per questi ultimi, dove passare le lunghe serate? Solo un posto: La Casaccia a Torre dell’Orso, una parabirreria gestita da giovani imprenditori locali, aperta dall’aperitivo fino a tarda sera dove cenare e ascoltare diversi concerti con vista sulla spiaggia.

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Faraglioni di Sant’Andrea

 

E infine Acaya

È vero, avevo scritto 5 posti da vedere, ma non ho resistito ad aggiungerne un sesto. Inusuale ma d’effetto. L’ho scoperta qualche anno fa, di notte e me ne sono innamorata perdutamente. Una città semi deserta, silenziosa e a tratti inquietante che si svela dolcemente al suono dei pochi passi di chi la visita. E quando non ci si aspetta più che il nulla, ecco spuntare il suo celebre castello, luogo eletto di importantissime mostre di arte contemporanea. Una vera chicca della Puglia.